Pagina in costante aggiornamento (14 Aprile 2018)

PRIVATI

DETRAZIONI STANDARD

  • Detrazione: 36%
  • Detrazione: 50%
  • Detrazione: 65%

CASA SICURA

SOSTITUZIONE INFISSI

  • Detrazione per sostituzione infissi: 50%

CONDOMINIO – ALBERGHI

DETRAZIONI STANDARD

  • Detrazione: 36%
  • Detrazione: 65%
  • Detrazione: 70%
  • Detrazione: 75%

CASA SICURA

SOSTITUZIONE INFISSI

  • Detrazione per sostituzione infissi: 50%

Consulenza

Nelle opere edili di costruzione, ristrutturazione, manutenzione, restauro e risanamento conservativo è importante poter contare su una consulenza puntuale ed affidabile.

Le pratiche tecnico-amministrative da espletare sono sovente complesse e numerose.
È necessario occuparsi di visure e denunce catastali, aggiornamento di mappe, contratti di appalto, perizie, autorizzazioni e concessioni edilizie, documentazione per usufruire di agevolazioni fiscali, ecc..
Errori, dimenticanze, ritardi o incompetenza, relativamente a questi obblighi di legge, possono compromettere il buon esito delle opere intraprese.

Poliedra mette a disposizione tecnici di comprovata professionalità che si occuperanno di ogni procedura – a partire dallo studio di fattibilità  sino alla consegna dell’opera terminata ‘chiavi in mano’ – nel più rigoroso rispetto delle normative vigenti.

Normative

Le opere edili, eseguibili su edifici esistenti, possono essere suddivise in cinque categorie, da quelle più semplici – come la manutenzione ordinaria – a quelle più complesse.
Tale suddivisione determina:

  • la necessità o meno di richiedere permessi per poterle eseguire;
  • l’aliquota IVA applicabile.
  • Per maggiori informazioni Consultare l’Agenzia delle entrate.

Ecco le categorie di riferimento e, per ognuna di esse, qualche esempio:

  • manutenzione ordinaria;
  • manutenzione straordinaria;
  • restauro e risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia;
  • interventi di ristrutturazione urbanistica. 

CILA

La CILA (Comunicazione di inizio lavori asseverata) verrà utilizzata per gli interventi per cui non servono SCIA o Permesso di costruire e per i casi in cui non si tratta di attività edilizia libera.

  • Opere di manutenzione straordinaria, di restauro scientifico, di restauro e risanamento conservativo e le opere interne alle costruzioni.
  • Modifiche interne di carattere edilizio sulla superficie coperta dei fabbricati adibiti ad esercizio d’impresa sempre che non riguardino parti strutturali.
  • Modifiche della destinazione d’uso senza opere.
  • Opere pertinenziali non classificabili come nuova costruzione, qualora non riguardino le parti strutturali dell’edificio siano prive di rilevanza per la pubblica comunità ai fini sismici e non rechino comunque pregiudizio alla statica dell’edificio.
  • Il recupero e il risanamento delle aree libere urbane e gli interventi di rinaturalizzazione.
  • Recinzioni, cancellate, muri di cinta.
  • Interventi di demolizione parziale o integrale di manufatti edilizi.
  • Movimenti di terra significativi.

SCIA

Come abbiamo visto sopra, la SCIA (Segnalazione Certificata di inizio Attività) deve essere utilizzata per interventi di manutenzione straordinaria sulle parti strutturali dell’edificio; di restauro e di risanamento conservativo riguardanti le parti strutturali dell’edificio.


Esempi:

  • sostituzione di infissi esterni, serramenti, persiane con serrande, con modifica di materiale o tipologia dell’infisso;
  • realizzazione ed adeguamento di opere accessorie e pertinenziali che non comportino aumento di volumi o di superfici utili; realizzazione di volumi tecnici, quali centrali termiche, impianti di ascensori, scale di sicurezza, canne fumarie;
  • realizzazione ed integrazione di servizi igienico-sanitari senza alterazione dei volumi e delle superfici;
  • realizzazione di chiusure o aperture interne che non modifichino lo schema distributivo delle unità immobiliari e dell’edificio;
  • consolidamento delle strutture di fondazione e di quelle in elevazione;
  • rifacimento vespai e scannafossi;
  • sostituzione di solai interpiano senza modifica delle quote d’imposta;
  • rifacimento di scale e rampe;
  • realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate;
  • sostituzione di solai di copertura con materiali diversi da quelli preesistenti;
  • sostituzione di tramezzi interni, senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare;
  • realizzazione di elementi di sostegno di singole parti strutturali;
  • interventi finalizzati al risparmio energetico.

PDC

Il Permesso di Costruire, serve invece nel caso in cui si inizino opere di nuova costruzione; si facciano interventi di ristrutturazione urbanistica; per lavori di ristrutturazione edilizia che porti un edificio in tutto o in parte diverso dal precedente.

Esempi:

  • modifiche tipologiche delle singole unità immobiliari per una più funzionale distribuzione;
  • innovazione delle strutture verticali ed orizzontali;
  • ripristino dell’aspetto storico-architettonico di un edificio;
  • adeguamento delle altezze dei solai, con il rispetto delle volumetrie esistenti;
  • apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali.

MUR

Caratteristiche: interventi volti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un complesso edilizio in tutto od in parte diverso da quello esistente. Comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti.

Esempi:

  • riorganizzazione distributiva degli edifici e delle unità immobiliari, del loro numero e delle loro dimensioni;
  • costruzione dei servizi igienici con ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti;
  • mutamento di destinazione d’uso di edifici, secondo quanto disciplinato dalle leggi regionali e dalla normativa locale;
  • trasformazione dei locali accessori in locali residenziali;
  • modifiche agli elementi strutturali, con variazione delle quote d’imposta dei solai;
  • interventi di ampliamento delle superfici.

Autorizzazione Sismica

Nei comuni della regione, esclusi quelli classificati a bassa sismicità, l’avvio e la realizzazione dei lavori indicati dall’articolo 9 comma 1, è subordinato al rilascio di una autorizzazione sismica.

  • Interventi edilizi in abitati dichiarati da consolidare
  • Progetti presentati a seguito di accertamento di violazione delle norme antisismiche
  • Interventi relativi ad edifici di interesse strategico e alle opere infrastrutturali la cui funzionalità è rilevante per finalità di protezione civile.
  • Le sopraelevazioni di edifici.

L’autorizzazione sismica ha validità per cinque anni, a decorrere della data di comunicazione al richiedente rilascio. Essa decade a seguito dell’entrata in vigore di contrastanti previsioni legislative o di piano, salvo che i lavori siano già iniziati e vengano completati secondo quanto stabilito dalla vigente normativa.